Il Nuovo Consiglio Magistrale 2014 - 2015

Sabato 1° Marzo 2014, dalle ore 20,30 in poi si sono riuniti i Componenti del Consiglio Magistrale uscente e del Consiglio Consultivo del Gran Priore.

Assente giustificato per ragioni di lavoro, Maurizio Nestovito.

Il Gran Priore Riccardo Vittorio Rossi ha preso la parola, ringraziando i Consiglieri uscenti per l’opera svolta. Quindi ha comunicato i nominativi dei Prescelti che, come dagli Statuti e dall’Antica Regola dell’Ordine, vengono nominati esclusivamente dal Gran Priore, motu proprio.

Componenti del Consiglio Magistrale per il Biennio 2014 – 2015 oltre al Gran Priore di diritto, sono: Comm. Fabio Silvestri; Comm. Carlo Paniccia; Comm. Francesca Fulco; Cav. Michele Iacono.

Componenti del Consiglio Consultivo del Gran Priore sono: Cav. Fausto Carolis; Cav. Guido Pascucci; Cav. Marina Castellan; Cav. Fabio Meglio; Comm. Nicola Palangio.

Tutti i Prescelti hanno accettato con entusiasmo la designazione e la carica.

Il Gran Priore ha quindi preso nuovamente la parola per informare i Presenti che era giunto il momento di colmare un vuoto nell’Organigramma dell’Ordine, quello della carica e dell’ìncarico di Precettore.

Un vuoto rimasto tale da anni, dopo la morte del Comm. Pietro Fioravanti, al Quale è stata rivolta una preghiera di ringraziamento per tutto quello che ha fatto per l’Ordine con viva commozione, nel Suo ricordo che verrà rinnovato nel prossimo Capitolo.

Il nuovo Precettore dell’Ordine è il Cappellano Generale, Padre Giorgio Cinque, al quale verrà conferito formalmente il grado di Commendatore nel prossimo Capitolo dell’Ordine. Come tale Padre Giorgio Cinque entra di diritto a fare parte del Consiglio Magistrale.

Tutti i Componenti del Nuovo Consiglio Magistrale hanno ricevuto dal Gran Priore il decreto di nomina e resteranno in carica sino alla fine del 2015.

Non nobis Domine, non nobis sed Nomini Tuo da gloriam.

Il Gran Priore d’Italia dell’Ordine

S.E. Gr. Uff. Avv. Riccardo Vittorio Rossi

lo sfondo rappresenta la Sacra Sindone

Laudes Regiae (Le Litanie Cesaree) Tutti noi, almeno una volta nella vita, abbiamo sentito la base musicale della Radio Vaticana, quel "Christus vincit" altresì noto come Laudes Regiae, divenuto nel tempo l'inno Vaticano. " Christus vincit, Christus regnat, Christus Christus imperat" le Laudes Regiae e stata definita "la preghiera più virile, più infiammata e potente della Chiesa Cattolica". Apparve, nella sua prima versione nota, nel 785 d.C, in pieno dominio carolingio. É stato il motto, il grido di battaglia dei Crociati in Terra Santa. Fu ripreso dai Normanni nel XII Secolo. Le Laudes Regiae è l'invocazione che partendo da Cristo, vuole esaltare i Suoi Vicari terreni

Read more...

Ottone III e la Renovatio Imperii: il sogno della restaurazione del Sacro Romano Impero. Ottone III nacque nel 980 D.C. da Ottone II e dalla Principessa Bizantina Teofania (o Teofano). A causa della morte del Padre, ancor giovane, venne eletto Imperatore a soli tre anni, a Verona. La Reggenza fu svolta dapprima dalla Madre e quindi dalla Nonna, anch’ella Imperatrice, Adelaide di Borgogna. La Madre Teofania ed il Suo Primo Precettore, Giovanni Filigato da Rossano Calabro, gli inculcarono l’amore per il Mondo Greco, sia pure filtrato attraverso l’esperienza dei Bizantini che all’epoca controllavano ancora l’Italia Meridionale.

Read more...

I Cattolici e l'antisemitismo: Perché non possiamo essere antisemiti. Con una costanza frequente e ripetitiva, ad ogni possibile occasione, qualcuno che ama rimestare nel torbido e non di certo per fare chiarezza, ripropone la questione dei rapporti fra Cattolici ed Ebrei, o meglio ancora, fra il Cattolicesimo e l’Ebraismo. Allora vogliamo sceverare, una volta per tutte, dai falsi dubbi e dagli equivoci artatamente costruiti, questo campo di confronto che la Storia ha reso così irto di spine. Alla domanda i Cattolici e l’Antisemitismo si può dare infatti una sola risposta: NOI CATTOLICI NON POSSIAMO ESSERE ANTISEMITI.

Read more...

La Bibbia Carolingia - Un'occasione da non perdere Dal 19 Aprile sino al 29 Giugno 2009 (data di chiusura dell’Anno Paolino) presso la Basilica di San Paolo (che da sola merita almeno una visita) è visionabile la c.d Bibbia Carolingia. Si tratta di una delle più belle edizioni, riccamente miniate su pergamena, del Medio Evo. È detta la Bibbia Carolingia per due motivi: - perché fu commissionata da Carlo il Calvo nell’866 al Monaco Ingolberto del Monastero di Reims, la cui Scuola di Miniatura era considerata il massimo che l’epoca offrisse in materia di manoscritti; - perché nell’875 essa fu donata al Pontefice e da allora soltanto su di essa i Sovrani del Sacro Romano Impero

Read more...