Laudes Regiae (Le Litanie Cesaree) Tutti noi, almeno una volta nella vita, abbiamo sentito la base musicale della Radio Vaticana, quel "Christus vincit" altresì noto come Laudes Regiae, divenuto nel tempo l'inno Vaticano. " Christus vincit, Christus regnat, Christus Christus imperat" le Laudes Regiae e stata definita "la preghiera più virile, più infiammata e potente della Chiesa Cattolica". Apparve, nella sua prima versione nota, nel 785 d.C, in pieno dominio carolingio. É stato il motto, il grido di battaglia dei Crociati in Terra Santa. Fu ripreso dai Normanni nel XII Secolo. Le Laudes Regiae è l'invocazione che partendo da Cristo, vuole esaltare i Suoi Vicari terreni

per eccellenza e quindi gli Imperatori del Sacro Romano Impero e tutti coloro che se ne consideravano gli eredi, per diritto di discendenza o per la forza delle armi.

 

Ma la forza delle armi, specie quella dei Popoli Barbari (Germanici e Normanni), quali erano gli stessi Franchi di Carlo Magno, cercava sempre e comunque di nobilitarsi. Tale operazione di facciata poteva avvenire soltanto attraverso due strade: quella della Fede, per mezzo della Religione Cristiana e quella della "legittimazione" terrena, tramite il richiamo del potentato di turno alla discendenza imperiale romana. Ecco perché le Laudes Regiae erano pronunciate sempre durante l'incoronazione che, con l'unzione, conferiva al Sovrano (od all'Imperatore) il carattere di Re Eterno (ossia a vita) come se tale incoronazione promanasse direttamente da Dio. Il Potere Divino dei Re. Proprio Carlo Magno, grande restauratore dell'Impero Romano travolto dai Goti, dai Vandali e dai Longobardi, volle per sé un'incoronazione di chiaro carattere divino. Si fece porre sul capo, in Pavia, quella Corona Ferrea che non era soltanto "il" simbolo Imperiale ma che sopratutto, secondo la credenza dell'epoca, era stata realizzata dalla fusione di un chiodo della Croce di Gesù Cristo.

Donde il nome di Corona Ferrea. Fu ancora Carlo Magno, il modello di riferimento per i tutti i futuri Sovrani Imperiali, a volere che nella declamazione delle Laudes Regiae fossero inseriti il Suo nome e Quello dei Suoi Santi Patroni prima di quelli del Papa e degli Apostoli, protettori della Cavalleria. Una chiara dimostrazione della prevalenza del potere dell'Imperatore su quello del Papa. Eppure nei secoli successivi, soprattutto con l'ampliarsi del potere temporale della Chiesa, la Litania dei Cesari divenne appannaggio esclusivo del Papato.

Per altro occorrerà attendere l'inizio del '900 con la rinascita del Canto Gregoriano ed il 1925 con l'istituzione della festa liturgica di Cristo Re, per riascoltare le Laudes Regiae ritornate al loro significato originario, sino a perdere, per sempre, il loro aspetto terreno. " Christus vincit, Christus regnat, Christus Christus imperat"

Francesca Fulco

Non nobis Domine
non nobis
sed nomini Tuo da gloriam.

La Riconquista Cristiana
della Terra Santa: I Templari

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lo sfondo rappresenta la Sacra Sindone

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