
Un breve consuntivo del 2011 Anno dell'Ordine 893
Cari Fratelli, l'anno dell'Ordine 893, 2011 del Calendario Gregoriano, è stato certamente per l'Ordine il migliore di tutto il mio mandato. E' stato un anno veramente intenso e bellissimo, con una serie di appuntamenti tutti di grandissimo prestigio. Ricordiamone brevemente i momenti salienti:
Abbiamo lavorato tanto e bene perché Molti fra Voi hanno dato il loro fattivo contributo, con proposte, iniziative e realizzazioni.
Il Libro da me pubblicato, frutto di dieci anni di studi più che approfonditi, è subito divenuto “il biglietto da visita” del Nostro Ordine, dandoci ancora più lustro, visibilità e sintomatico spessore. L'Ordine cresce, Carissimi Fratelli e cresce soprattutto nella qualità e nel prestigio dei Suoi Membri. Mai come in questo anno abbiamo ricevuto così tante attestazioni di stima e di approvazione a tutti i livelli, inclusi Altri Ordini di Cavalleria Religiosa ed Autorità Ecclesiastiche.
Tale successo sarà monito e stimolo a fare ancora meglio per il 2012, Anno dell'Ordine 894. Le premesse ci sono tutte. La Nostra volontà è di realizzarle. Già sono al vaglio molte valide proposte ed alcuni progetti veramente interessanti ma sopratutto concreti. L'anno dell'Ordine 894 – 2012 sarà, fra l'altro, contrassegnato da due eventi essenziali: la definitiva apertura delle Nostre prime Legazioni all'Estero, in diversi Paesi Europei. Gli accordi sono oramai conclusi e contiamo di essere operativi in Primavera; il rinnovo del Consiglio Magistrale e di tutti i relativi incarichi, già in regime di prorogatio dalla fine della Primavera 2011.
L'intensa attività svolta dal Giugno 2011 in poi ci ha consigliato di rinviare il rinnovamento all'anno entrante. Un grazie mio personale va a Voi Tutti Carissimi Fratelli. A Voi Tutti ed alle Vostre Famiglie va il mio più fervido augurio per un Natale davvero Santo e per un Anno Nuovo più che soddisfacente.
Carissimi Fratelli non lasciamoci abbattere dalle contingenze esterne e, sopratutto, non isoliamoci, rinchiudendoci nei nostri problemi quotidiani per evitare di esserne schiacciati. La solitudine nella difficoltà è un peso insopportabile. La Fede e la Preghiera ma anche L'Amicizia, la Fratellanza e la Solidarietà sono gli unici antidoti all'umana sofferenza.
Andiamo verso il Nuovo Anno con la coscienza che le dure prove subite e le traversie sopportate per quasi nove Secoli, ci hanno oramai temprato ad affrontare l'inimmaginabile. Per la Gloria di Dio, del Suo Messo in Terra, S.S. Il Papa e della Santa Chiesa di Roma. Per la gloria della Nostra Casa, il Tempio.
Non nobis Domine non nobis sed Nomini Tuo da gloriam.
Riccardo Vittorio Rossi

lo sfondo rappresenta la Sacra Sindone
Laudes Regiae (Le Litanie Cesaree) Tutti noi, almeno una volta nella vita, abbiamo sentito la base musicale della Radio Vaticana, quel "Christus vincit" altresì noto come Laudes Regiae, divenuto nel tempo l'inno Vaticano. " Christus vincit, Christus regnat, Christus Christus imperat" le Laudes Regiae e stata definita "la preghiera più virile, più infiammata e potente della Chiesa Cattolica". Apparve, nella sua prima versione nota, nel 785 d.C, in pieno dominio carolingio. É stato il motto, il grido di battaglia dei Crociati in Terra Santa. Fu ripreso dai Normanni nel XII Secolo. Le Laudes Regiae è l'invocazione che partendo da Cristo, vuole esaltare i Suoi Vicari terreni
Ottone III e la Renovatio Imperii: il sogno della restaurazione del Sacro Romano Impero. Ottone III nacque nel 980 D.C. da Ottone II e dalla Principessa Bizantina Teofania (o Teofano). A causa della morte del Padre, ancor giovane, venne eletto Imperatore a soli tre anni, a Verona. La Reggenza fu svolta dapprima dalla Madre e quindi dalla Nonna, anch’ella Imperatrice, Adelaide di Borgogna. La Madre Teofania ed il Suo Primo Precettore, Giovanni Filigato da Rossano Calabro, gli inculcarono l’amore per il Mondo Greco, sia pure filtrato attraverso l’esperienza dei Bizantini che all’epoca controllavano ancora l’Italia Meridionale.
I Cattolici e l'antisemitismo: Perché non possiamo essere antisemiti. Con una costanza frequente e ripetitiva, ad ogni possibile occasione, qualcuno che ama rimestare nel torbido e non di certo per fare chiarezza, ripropone la questione dei rapporti fra Cattolici ed Ebrei, o meglio ancora, fra il Cattolicesimo e l’Ebraismo. Allora vogliamo sceverare, una volta per tutte, dai falsi dubbi e dagli equivoci artatamente costruiti, questo campo di confronto che la Storia ha reso così irto di spine. Alla domanda i Cattolici e l’Antisemitismo si può dare infatti una sola risposta: NOI CATTOLICI NON POSSIAMO ESSERE ANTISEMITI.
La Bibbia Carolingia - Un'occasione da non perdere Dal 19 Aprile sino al 29 Giugno 2009 (data di chiusura dell’Anno Paolino) presso la Basilica di San Paolo (che da sola merita almeno una visita) è visionabile la c.d Bibbia Carolingia. Si tratta di una delle più belle edizioni, riccamente miniate su pergamena, del Medio Evo. È detta la Bibbia Carolingia per due motivi: - perché fu commissionata da Carlo il Calvo nell’866 al Monaco Ingolberto del Monastero di Reims, la cui Scuola di Miniatura era considerata il massimo che l’epoca offrisse in materia di manoscritti; - perché nell’875 essa fu donata al Pontefice e da allora soltanto su di essa i Sovrani del Sacro Romano Impero
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