Il 5 febbraio 2008 Dodici Componenti dell'Ordine (Cavalieri, Commendatori e Dame) hanno costituito in Roma L'Associazione Storica e Culturale I TEMPLARI, AssoTemplari, con atto registrato in Roma, 3° Uff. il 14.02.2008 al n. 2907, Cod. fisc. 97497520581. Tale Associazione è divenuta il “braccio operativo” dell'Ordine, assumendone le relazioni esterne ed organizzative, curandone convegni e congressi, conventi e manifestazioni sino alle sponsorizzazioni ed alla diffusione conoscitiva del Vino dei Templari (fuori commercio) così come della Raccolta in CD (fuori commercio) di Brani di Musica Sacra che presto verranno presentati in un apposito Concerto di beneficenza.
L'Associazione si prefigge di:
- diffondere quegli argomenti della Storia e della Cultura che spesso non ricevono abbastanza attenzione, a cominciare dalla “vera” Storia del Medio Evo sovente accantonata con la definizione di “Secoli bui”, confutando la diffusa credenza secondo la quale dalla caduta dell'Impero Romano di Occidente sino alle Signorie ed all'Umanesimo del 1400, il Mondo fosse sprofondato nella più nera barbarie;
- divulgare la Cultura Storica e cancellare i ricordi scolastici fatti di nozioni e di date, spesso anche confuse, mandate giù a memoria in quel momento e poi finite nel dimenticatoio.
Per raggiungere tale scopo organizziamo incontri che abbiamo definito "conferenze mediatiche" perché non si tratta della solita "dotta" esposizione che rischia di annoiare ma di una serie di immagini, di grafici, di fotografie, di suoni che coinvolgono l'ascoltare come in un film od in un documentario.
Coloro che condividono il nostro interesse per la Cultura Storica, possono divenire Soci trasmettendo a mezzo e mail la domanda di ammissione, corredata da un breve curriculum personale.
Altra rilevante attività che caratterizza l'Associazione è l'organizzazione di visite turistiche e di viaggi guidati verso luoghi storici di particolare interesse. Per saperne di più sulle nostre finalità consultare: Statuto

lo sfondo rappresenta la Sacra Sindone
Laudes Regiae (Le Litanie Cesaree) Tutti noi, almeno una volta nella vita, abbiamo sentito la base musicale della Radio Vaticana, quel "Christus vincit" altresì noto come Laudes Regiae, divenuto nel tempo l'inno Vaticano. " Christus vincit, Christus regnat, Christus Christus imperat" le Laudes Regiae e stata definita "la preghiera più virile, più infiammata e potente della Chiesa Cattolica". Apparve, nella sua prima versione nota, nel 785 d.C, in pieno dominio carolingio. É stato il motto, il grido di battaglia dei Crociati in Terra Santa. Fu ripreso dai Normanni nel XII Secolo. Le Laudes Regiae è l'invocazione che partendo da Cristo, vuole esaltare i Suoi Vicari terreni
Ottone III e la Renovatio Imperii: il sogno della restaurazione del Sacro Romano Impero. Ottone III nacque nel 980 D.C. da Ottone II e dalla Principessa Bizantina Teofania (o Teofano). A causa della morte del Padre, ancor giovane, venne eletto Imperatore a soli tre anni, a Verona. La Reggenza fu svolta dapprima dalla Madre e quindi dalla Nonna, anch’ella Imperatrice, Adelaide di Borgogna. La Madre Teofania ed il Suo Primo Precettore, Giovanni Filigato da Rossano Calabro, gli inculcarono l’amore per il Mondo Greco, sia pure filtrato attraverso l’esperienza dei Bizantini che all’epoca controllavano ancora l’Italia Meridionale.
I Cattolici e l'antisemitismo: Perché non possiamo essere antisemiti. Con una costanza frequente e ripetitiva, ad ogni possibile occasione, qualcuno che ama rimestare nel torbido e non di certo per fare chiarezza, ripropone la questione dei rapporti fra Cattolici ed Ebrei, o meglio ancora, fra il Cattolicesimo e l’Ebraismo. Allora vogliamo sceverare, una volta per tutte, dai falsi dubbi e dagli equivoci artatamente costruiti, questo campo di confronto che la Storia ha reso così irto di spine. Alla domanda i Cattolici e l’Antisemitismo si può dare infatti una sola risposta: NOI CATTOLICI NON POSSIAMO ESSERE ANTISEMITI.
La Bibbia Carolingia - Un'occasione da non perdere Dal 19 Aprile sino al 29 Giugno 2009 (data di chiusura dell’Anno Paolino) presso la Basilica di San Paolo (che da sola merita almeno una visita) è visionabile la c.d Bibbia Carolingia. Si tratta di una delle più belle edizioni, riccamente miniate su pergamena, del Medio Evo. È detta la Bibbia Carolingia per due motivi: - perché fu commissionata da Carlo il Calvo nell’866 al Monaco Ingolberto del Monastero di Reims, la cui Scuola di Miniatura era considerata il massimo che l’epoca offrisse in materia di manoscritti; - perché nell’875 essa fu donata al Pontefice e da allora soltanto su di essa i Sovrani del Sacro Romano Impero
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